Sulla Siria Amnesty International getta la maschera

Personalmente ho sempre avuto poca fiducia in Amnesty International e, non volendo appesantire questo post, invito chi è interessato ad andare a leggersi una delle prime fonti che mi ha aiutato a capire meglio la realtà “Amnesty International”. Il sito: sinistra.ch.

Arrivo subito al punto della questione. In Siria, come purtroppo tutti sappiamo, è in corso da anni una sanguinosa guerra (no, non chiamiamola civile perché non lo è). Il 28 luglio 2016 (oggi) nel sito di Amnesty trovano spazio parole che dire vergognose è fare loro un complimento.

Elenco qui di seguito alcuni passaggi:

“L’annuncio del ministro della Difesa russo sull’istituzione di vie di fuga[…] non potrà evitare […] una catastrofe umanitaria”

Quindi, l’istituzione di vie di fuga a tutela della popolazione locale, la quale già in queste ore comunque sta festeggiando l’arrivo delle truppe governative, non potrà evitare una catastrofe umanitaria

“l’unica via d’accesso per gli aiuti, Castello Road, dal 7 luglio è sotto il tiro dell’artiglieria siriana e dei cecchini”

“Da anni il governo siriano blocca l’ingresso degli aiuti nelle aree assediate, le sottopone quotidianamente a bombardamenti e usa la fame come arma di guerra, procurando volutamente indicibili sofferenze ai civili che vivono nelle zone controllate dall’opposizione”

Amnesty afferma che l’artiglieria siriana colpisce i rifornimenti per la popolazione. Beh, sì, effettivamente ha proprio senso una mossa simile da parte di Assad: in cambio dell’ampio appoggio che ha tra la popolazione, lui risponde bombardando. Ovviamente foto e video di queste azioni non ci stanno ma amen, l’importante è dipingere “il mostro”. Una storia vista e rivista.

“Russia, responsabile di attacchi aerei illegali e di possibili crimini di guerra”

Questa, secondo me, è l’affermazione più grave. perché la Russia, a differenza degli USA, della Francia e di tutti gli altri paesi, è l’unico paese ad essere legittimato (oltre alla Siria ovviamente) a compiere bombardamenti su suolo siriano. E il tutto è regolamentato dal diritto internazionale. Capisco che Amnesty, avendo essa sede negli USA, il diritto internazionale lo consideri poco più che una semplice traccia da seguire quando le cose vanno per il verso giusto (giusto per loro, quindi svuotamento di sovranità di paesi non succubi), ma il mondo non è Washington o Bruxelles. Il resto del globo il diritto internazionale lo prende come impegno vincolante. Mi auguro che Amnesty International si adegui alla modernità e abbandoni logiche buone per il XIX secolo.

“Negli ultimi giorni gli attacchi dell’esercito siriano contro case, ospedali e strutture sanitarie ad Aleppo e nei dintorni si sono intensificati”

La terra siriana pullula di terroristi e l’esercito chi colpisce? Case, ospedali e strutture sanitarie (spesso e volentieri pagate con i soldi dello stesso governo). E ovviamente, scritta così, pare proprio che l’esercito siriano colpisca con assoluta precisione e in maniera assolutamente volontaria edifici quali ospedali e strutture sanitarie. Ovviamente, come sopra, anche in questo video, foto o documenti non ce ne stanno (qualche errore è possibile, su questo non ci piove, ma tra questo e far passare ospedali e strutture sanitarie come obiettivi dell’esercito siriano ce ne passa).

“Cara” Amnesty, hai perso un’occasione, l’ennesima, per tacere.

D.B.