25 nuovi membri per l’AIIB

Dopo le recenti azioni di Donald Trump riguardanti il TPP che portano ancor di più la Cina al centro dell’economia globale, prosegue l’avanzata di Pechino quale attore cardine di una globalizzazione post 2008. Il Financial Times, infatti, riporta che 25 paesi Pesi stanno per aderire all’AIIB (Asian Infrastructure Investment Bank) [1]. Tra questi, molto probabilmente, vi sarà anche il Canada, storico alleato statunitense.

L’impronta fortemente protezionista che Trump vuole dare agli Stati Uniti, oltre a non aiutare realmente i ceti più poveri della società statunitense, probabilmente porterà Washington a perdere influenza economica a livello globale ancora più velocemente. Non sarà il “chiudersi in una stanza“, per dirla con le parole del presidente Xi Jinping, che risolverà i problemi che attanagliano gli USA.

L’adesione di questi altri 25 Paesi all’AIIB non è che l’ennesima dimostrazione di come una globalizzazione diversa, fondata sul rispetto reciproco e senza alcuna imposizione da parte del paese più forte economicamente al più debole, è possibile e soprattutto auspicabile.


[1] https://goo.gl/hPAxzx