I comunisti vincono le elezioni in Nepal

Storico risultato quello ottenuto dal Partito Comunista del Nepal (marxista leninista unificato) e dal Partito Comunista del Nepal (Maoist Center) alle elezioni che si sono tenute in Nepal. Le due formazioni comuniste, che si sono presentate alle urne con un programma comune, hanno ottenuto la maggioranza dei seggi [1]. I dati precisi verranno diffusi solo nei prossimi giorni ma già da ora è evidente che l’alleanza dei due partiti porterà i comunisti al governo del piccolo paese himalaiano.

Le prime osservazioni che si possono fare sono:

  • Khadga Prasad Oli, presidente del Partito Comunista del Nepal (marxista leninista unificato), probabilmente tornerà ad essere primo ministro (ha già ricoperto questo ruolo dall’ottobre 2015 all’agosto 2016);
  • i due partiti che hanno dato vita all’alleanza si uniranno in un unico partito comunista;
  • Pushpa Kamal Dahal, attuale presidente del Partito Comunista del Nepal (Maoist Center), potrebbe ottenere la presidenza del partito comunista che nascerà dalla fusione dei due soggetti politici;
  • avvicinamento del Nepal alla Repubblica Popolare Cinese.

A 100 anni dalla Rivoluzione d’Ottobre un altro paese imbocca la strada verso il socialismo.


[1] https://goo.gl/EWc8JM

  • Francesco Cecchini

    IL ROSSO VINCE IN NEPAL.
    Francesco Cecchini

    Il Nepal è uno dei paesi più poveri del mondo, con una disoccupazione esorbitante, il 25% della popolazione vive sotto la soglia di povertà, ed è nel bel mezzo di una lenta e controversa ricostruzione dopo due terremoti che lo hanno distrutto e fatto 9000 morti. La risposta del popolo nepalese a questa drammatica situazione è stata rossa. L’alleanza formata dai partiti comunisti del Nepal, Partito Comunista del Nepal (marxista leninista unificato) e Partito Comunista del Nepal (Centro Maoista) ha ottenuto una larga maggioranza nelle scorse elezioni generali del Nepal. I risultati saranno ufficializzati nei prossimi giorni, ma la Comissione Elettorale ha già informato sui dati della stragrande maggioranza dei seggi. Il successore di Sher Bahadur Deuba come primo ministro sarà Khadga Prasad Sharma Oli, leader dell Partito Comunista del Nepal (marxista leninista unificato), . Il segretario del Cpn, Pushpa Kamal Dahal, il compagno Prachanda (“il fiero”), assumerà la presidenza del nuovo Partito comunista del Nepal che nascerà dalla fusione delle due formazioni. Il futuro Partito del Nepal avrà il compito di attuare l’ambizioso programma elettorale, costituito da una una serie di obiettivi che in 25 anni dovrebbe far progredire notevolmente il paese. Il PIL dovrebbe crescere annualmente di circa il 10%.I settori che vedranno un potenziamento sono l’ agricolo, l’ industriale, energetico, trasporti e turismo, con importanti investimenti esteri legati alla Belt and Road Initiative*, l’iniziativa politico-economica strategica della Cina. In questa prospettiva è prevedibile presa di distanza dal’India di Modi e un importante avvicinamento alla Cina.
    * Link con un articolo sulla Belt and Road Initiative:
    http://www.ancorafischiailvento.org/2017/08/12/conflitto-confine-india-cina